Archivi categoria: Cultura

Nome non ha (Sibilla Aleramo)

Nome non ha,
amore non voglio chiamarlo
questo che provo per te,
non voglio tu irrida al cuor mio
com'altri a'miei canti,
ma, guarda,
se amore non
pur vero
che di tutto quanto al mondo vive
nulla m'importa come di te,
de'tuoi occhi de'tuoi occhi
donde s rado mi sorridi,
della tua sorte che non m'affidi,
del bene che mi vuoi e non dici,
oh poco e povero, sia,
ma nulla al mondo pi caro m',
e anch'esso,
e anch'esso quel tuo bene
nome non ha

Sibilla Aleramo (1876-1960)
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Sviluppo nel ventennio fascista

Sotto il dominio fascista, ci viene detto, l’Italia subì un rapido sviluppo capitalista con l’elettrificazione dell’intero paese. Lo sviluppo e il fiorire delle industrie dell’automobile e della seta, la creazione di un moderno sistema bancario, la prosperità dell’agricoltura, la bonifica di notevoli aree agricole (…), la costruzione di una larga rete di autostrade ecc. (…). Il rapido progresso dell’Italia dopo la 2a guerra mondiale e il fatto che oggi è già in marcia verso uno sviluppo intensivo capitalistico sarebbe impensabile senza i processi sociali iniziati durante il periodo fascista". Così Mihaly Vajda scrive in The Rise of Fascism in Italy and Germany.
 
Latina, città creata durante il ventennio fascista

 

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Il Colosso di Rodi

Colosso di RodiDa una legge sacra di Cirene appare che la parola Kolossos significava "statuetta aniconica di argilla, legno o cera rappresentante la copia di un individuo, maschio o femmina". Il vocabolo appartenente ad una lingua pre-greca di ceppo asiatico, significò, ancora in età pre-ellenica, non solo, statuetta di valore magico, ma statua vera e propria. Con tale significato, fu acquisito dal dialetto dorico, quando i Dori colonizzarono le isole e l’Asia Minore. Per tale ragione troviamo attribuito questo termine alla statua gigantesca di Helios che la città dorica di Rodi innalzò in ricordo della vittoriosa resistenza all’assedio di Demetrio Poliorcete.

La statua venne costruita da Chares di Lindo, scolaro di Lisippo. Dopo che venne eretta il vocabolo kolossos indicò solo le statue di grandissime dimensioni ed essa venne annoverata tra le sette meraviglie del mondo antico. L’iscrizione a dedica è conservata nelle fonti scritte e forse si può ricostruire l’epigramma dell’artista. La costruzione dell’opera durò 12 anni, sicchè si può pensare che l’opera fu eretta nel 290 a.C. a Helios. Pare che essa fu elevata sotto Seleuco Nicatore, data che non sposta tale cronologia.

Dal racconto di Filone di Bisanzio riguardante la costruzione della statua, si apprende che essa era alta 32 metri e che l’artista, dopo aver infisso solidamente con grossi perni di ferro i piedi di bronzo della statua in una base di marmo, elevò il resto del corpo a strati avendo cura di preparare, nell’interno della statua, un’intelaiatura di ferro, formata da barre orizzontali e di montanti, che seguivano la forma della statua e che erano fissati con perni alle pareti di essa.
 

Sensazione (Arthur Rimbaud)

Nelle azzurre sere d'estate, andrò per i sentieri,
punzecchiato dal grano, a pestar l'erba tenera:
trasognato sentirò la frescura sotto i piedi
e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo.

io non parlerò, non penserò più a nulla:
ma l'amore infinito mi salirà nell'anima,
e me ne andrò lontano, molto lontano come uno zingaro,
nella Natura, lieto come con una donna.

Arthur Rimbaud

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